lunedì 6 ottobre 2025

"Un ballo in maschera" sold out

 "Un ballo in maschera" di Verdi al San Carlo, un sold out annunciato per uno spettacolo che , a mio parere, è uno degli allestimenti più belli degli ultimi 10 anni per bellezza e ricchezza espressiva delle voci (e io ho seguito il secondo cast), duttilità dell'orchestra guidata  splendidamente dal suo direttore, potere evocativo e/o descrittivo delle scene e dei costumi tra tradizione e modernità con le luci oblique che davano effetti 3d e significati altri. (Che bello non vedere fate del bosco vestite in costume per una gara in piscina o eleganti abiti anni 80 da telenovelas per un dramma romantico!)

Tra tutte: le scene nell'antro della Sibilla con la danza sul pentacolo, in bilico tra magia bianca e nera o la scena nel cimitero dove ombre affollavano la scena e la mente dei protagonisti. L'opera inanella una serie di arie tutte cantabili e celebri, rese magnificamente da voci padrone della scena e dalle mille risorse espressive. Il tenore, il soprano, gli innamorati,  il baritono antagonista e l'indovina contralto erano le punte di una stella perfetta, in un meccanismo scenico semplice ma efficace fedele alla parola teatrale di Verdi. La musica ora scintillante, ora scherzosa, ora accorata, ora drammatica non seguiva semplicemente umori teatrali della scena ma li dominava.

La storia è nota: un conte ha intorno la sua corte, ama riamato di un amore impossibile la moglie del suo segretario fedelissimo, arriva quindi la profezia della strega che gli rivela il suo triste destino, infine il ballo in maschera che diventa luogo di un omicidio e il disvelamento finale del vero. L'innocenza, postuma, viene riconosciuta. Postuma, appunto, a omicidio compiuto. Un poco troppo tardi.







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